IoT e Industria 4.0: una prospettiva di rete

Un cambiamento socio-economico sostanziale che sta avvenendo in tutto il mondo, non solo in Italia.

 

A cura di Leonardo Dri, responsabile Marketing di Design&Consulting S.r.l., Impresa facente parte di Teamreti Italia Rete di Imprese

 

Nessuno può fischiettare una sinfonia. Ci vuole un’intera orchestra per riprodurlo.
(H.E. Luccock)
 

Spesso associata al concetto di Digital Transformation, che è un po’ la buzzword del momento, oggi l’Industria 4.0 sta acquisendo sempre maggiore rilevanza mediatica, e sta smettendo di essere solo la nuova moda, rivelando un cambiamento socio-economico sostanziale che sta avvenendo in tutto il mondo, non solo in Italia.

Perché come molti sanno già, quando si nomina l’Industria 4.0 si sta, di fatto, parlando di quarta rivoluzione industriale. E se la velocità di sviluppo di nuove tecnologie sta accelerando, invece che rallentare, si comprende immediatamente come non ci si può permettere di essere gli unici che usano le macchine a vapore, quando il mondo va ad elettricità
 

Quali sono le tecnologie dominanti dell’Industria 4.0?

Se la Terza rivoluzione Industriale è stata caratterizzata dall’avvento del digitale, e dell’inizio della crescita esponenziale della tecnologia, la Quarta è, probabilmente, iniziata con l’avvento su larga scala di Internet. E se, da una parte, nella vecchia epoca, quando è nato, permetteva essenzialmente di collegarsi tra persone, ciò che ha fatto davvero la differenza è stato il suo essere così diffuso e pervasivo, tanto da consentire anche alle macchine di collegarsi ad esso, e di diventare intelligenti. Ed ecco, quindi, che tra le varie tecnologie che contraddistinguono l’Industria 4.0 ne abbiamo scelta una che secondo noi di Design&Consulting rappresenta un punto centrale su cosa questo fenomeno voglia dire oggi.
 

L’Internet of Things

IoT, acronimo di Internet of Things, è quel sistema tecnologico che permette di connettere oggetti di uso comune a internet. Ci si potrebbe a questo punto chiedere perché dover connettere una caffettiera a internet, e soprattutto, qual è il vantaggio industriale nel farlo? La risposta è presto detta: se, nel caso della caffettiera, l’interesse potrebbe essere più, naturalmente, per il consumatore, l’introduzione di sensori raffinati ad un macchinario industriale, collegandoli alla rete, può portare diversi vantaggi all’impresa:

  • Miglioramento dell’efficienza del macchinario
  • Monitoraggio dell’andamento della macchina e miglior programmazione delle manutenzioni
  • Automatizzazione della macchina e di parte del processo produttivo

E con questo si aprono numerosi altri scenari tecnologici, come i Big Data (la raccolta di quantità massive di dati da usare a fini statistici e predittivi), le Reti Neurali e le Intelligenze Artificiali (l’uso di algoritmi di Machine Learning per sviluppare sistemi di interazione che possano supportare in maniera armonica l’intelletto umano), la Realtà Aumentata (tecnologie di interazione avanzate per accedere a tutte queste informazioni in maniera naturale).

IoT Realtà Aumentata Tridium Design  Consulting-res


Spesso si associa il concetto di innovazione tecnologica con quello di pesanti investimenti, e in molte circostanze, soprattutto con la terza rivoluzione industriale, è stato così. La verità è che le logiche dell’Industria 4.0 sono molto diverse, e sono mutuate dai concetti di Rete e Sharing Economy.
 

La Rete d’Impresa come catalizzatore dell’Innovazione: la Sharing Economy

Se quando è nato l’Open Source era una cosa per pochi (programmatori con competenze molto specifiche), con l’avvento di una nuova epoca industriale questa filosofia si è evoluta ed estesa in senso ancora più ampio di quello originale, nella cosiddetta Sharing Economy, ovvero nello sviluppo di modelli di business in cui a generare valore non è la singola azienda, ma una rete di persone che interagiscono tra di loro, e che l’azienda aiuta, semplicemente, a coordinare in uno o più aspetti della loro vita.

Strettamente collegata al concetto di Open Innovation, la Sharing Economy è diventata un paradigma per molte quelle aziende che traggono valore dalla partecipazione attiva dei propri utenti, è un modello che troviamo oggi comunemente in diversi servizi B2C (in cui, quindi, è il consumatore finale a fare rete attraverso l’azienda).

D’altra parte, questo è lo stesso principio che troviamo nelle Reti d’Impresa. Come nel caso della Sharing Economy del mercato B2C, anche tra imprese si possono riscontrare una serie di vantaggi per adottare quelle stesse strategie di cooperazione:

  • Creazione di sinergie tra gli attori coinvolti
  • Collaborazione su progetti di investimento fuori dalla portata della singola azienda
  • Utilizzo di strategie collaborative per incentivare l’innovazione
  • Canale preferenziale per l’Open Innovation tra gli attori coinvolti

In un mondo ideale una rete di imprese potrebbe sostenere collaborativamente un investimento in tecnologia IoT che abiliti diversi partecipanti a una stessa filiera produttiva a migliorare in modo organico le prestazioni del proprio Just in Time, ottimizzando in maniera collaborativa i propri processi produttivi in modo da non creare tanto economie di scala a livello aziendale, ma a livello di Rete. Ogni tecnologia applicata a questo contesto non farebbe che aumentare ulteriormente le prestazioni dell’intera Rete d’Impresa. Presto questa confort zone si allargherebbe anche ad aziende non immediatamente appartenenti alla singola filiera, ma in quelle complementari, portando alla Rete d’Impresa competenze e prospettive disparate, e andando quindi a migliorare esponenzialmente le capacità innovative della Rete stessa.

Questo scenario ideale di Open Innovation può essere effettivamente abilitato da un uso ragionato della tecnologia, in cui non è la singola azienda a diventare Industria 4.0, ma un gruppo coordinato e armonico all’interno di una Rete d’Impresa. 

Conclusioni 

Fare Rete tra aziende non è certo un concetto nuovo, ma solo di recente ha a disposizione delle tecnologie abilitanti in diversi ambiti, da quello informatico a quello organizzativo. E non è una coincidenza se proprio solo negli ultimi anni si è sviluppata la Sharing Economy, un’espressione che su larga scala è assolutamente tipica dell’Industria 4.0.

Lorenzo Bortolato, CEO di Design & Consulting ha guidato lo sviluppo di un progetto che combina efficacemente IoT e Realtà Aumentata: una base tecnologica che può essere adattata a contesti anche diversi tra loro. Questa soluzione fa leva sulle tecnologie innovative per migliorare l’efficacia della singola azienda e delle reti, e riesce effettivamente supportare quella rivoluzione verso l’Industria 4.0

 

Reti di imprese, IoT, Industria 4.0 .... tutti ne parlano, ma come sempre ben pochi sono quelli veramente strutturati per il FARE. Oggi solo con competenze differenziate e di altissima qualità è possibile rispondere pienamente e concretamente alle esigenze di un mercato multiforme e in costante trasformazione. Ed ecco perchè noi abbiamo creato TEAMRETI ITALIA, la Rete d'impresa nata per costruire Reti d'impresa, al cui interno operano aziende come la D& C  Design & Consulting, specializzata nello sviluppo di tecnologie digitali, brevettazione e prototipazione avanzata, implementazioni in ambito IoT e applicazioni in Realtà Aumentata

  

 

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