PROGETTO INNOVAZIONE CIRCULAR ECONOMY - BANDO INNOVFUND

Call di Progetto su Bando Europeo InnovFund-LSC-2020-two-stage

PROGETTO INNOVAZIONE CIRCULAR ECONOMY

Focus Bando Europeo

InnovFund-LSC-2020-two-stage

Inquadramento
InnovFund-LSC Large Scale projects
Deadline Model : two-stage
Opening:   07 July 2020
Deadline:   29 October 2020 17:00:00 Brussels time
2nd stage Deadline:   23 June 2021 17:00:00 Brussels time


Obiettivi
Gli obiettivi di questo bando sono:
1    a) sostenere progetti che dimostrano tecnologie, processi o prodotti altamente innovativi, sufficientemente maturi e che hanno un potenziale significativo per ridurre le emissioni di gas a effetto serra
2    b) offrire un sostegno finanziario su misura per le esigenze del mercato e i profili di rischio dei progetti ammissibili, attirando al contempo ulteriori risorse pubbliche e private.

Caratteristiche
(vedi Call for proposals)
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/docs/2021-2027/innovfund/wp-call/call-fiche_innovfund-lsc-2020-two-stage_en.pdf
Il bando si rivolge a progetti in tutti i settori contemplati dall'articolo 10a(8) della direttiva UE ETS.
I fondi stanziati per questo bando sono 1 000 000 000 euro per le sovvenzioni e 8 000 000 euro per l'assistenza allo sviluppo del progetto (PDA).
Ai sensi del presente invito sono ammissibili solo i progetti con una spesa in conto capitale totale superiore a 7 500 000 euro. Le sovvenzioni saranno erogate come somme forfettarie. L'importo massimo della sovvenzione copre fino al 60% dei costi rilevanti dei progetti.

Attività
Nell'ambito di questo bando possono essere finanziate le seguenti attività:

  • attività che sostengono l'innovazione nelle tecnologie e nei processi a basse emissioni di carbonio nei settori elencati nell'allegato I della direttiva ETS dell'UE, compresa la cattura e l'utilizzo del carbonio (CCU), che contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici, nonché prodotti che sostituiscono quelli ad alta intensità di carbonio nei settori elencati nell'allegato I alla direttiva ETS dell'UE,
  • attività che contribuiscono a stimolare la costruzione e il funzionamento di progetti che mirano alla cattura sicura dal punto di vista ambientale e allo stoccaggio geologico di CO2(CCS),
  • attività che contribuiscono a stimolare la costruzione e il funzionamento di tecnologie innovative per l'energia rinnovabile e lo stoccaggio dell'energia.


Idea progettuale
Il progetto si basa sulla realizzazione di una filiera composta da:

  • i produttori/ trasformatori di rifiuti
  • gli utilizzatori dei prodotti generati dalla trasformazione dei rifiuti (materia prima seconda)
  • partner tecnologico
  • professionisti esperti in ambito GHG evaluation
  • professionisti esperti in ambito progettazione europea e rendicontazione

Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici, B1Shop possiede/ha accesso esclusivo ad alcune tecnologie che possono essere impiegate per rispondere alle esigenze individuate dal bando.

TECNOLOGIA INNOVATIVA

Circular economy- rifiuti plastici

Circular economy - scorie siderurgiche, fanghi e ceneri

Agrifood

Circular economy- rifiuti plastici
(breve descrizione)

La tecnologia impiegata è in grado di trasformare rifiuti eterogenei (Plasmix, sovvallo FORSU, car fluff, pulper di cartiera, scarti di conceria) in un olio con caratteristiche simili alla nafta, che trova applicazione come combustibile di seconda generazione e come materia prima seconda per l’industria chimica per la produzione di nuova plastica da fonti non fossili.  Il valore di mercato è attorno ai 700-800 €/ton.
Il processo di pirolisi avviene a bassa temperatura, evitando la formazione di diossine, e massimizza la produzione di olio con rese di 40-50% in peso. Il char prodotto trova applicazione come sottofondo stradale e nelle acciaierie (effetto carbon negative).

Circular economy - scorie siderurgiche, fanghi e ceneri
(breve descrizione)

I fanghi di depurazione civili e quelli carbonatici industriali, le scorie siderurgiche e le ceneri di abbattimento fumi hanno proprietà tali da essere sequestranti di CO2, se trasformati con processi adeguati, e da produrre carbon-cake (rocce carbonatiche sintetiche), che trovano applicazione nella produzione di cementi, abrasivi, ossidi alcalini carbon-free.
La tecnologia si basa sulla dissoluzione accelerata in soluzione acquosa con additivanti ed è in grado di produrre materia prima seconda (rocce carbonatiche sintetiche) con valore di mercato apprezzabile.

Agrifood

La tecnologia impiegata si basa sulla pirolisi di biomassa forestale e produce biochar per applicazioni agricole (ammendante), per animal-food, per il benessere animale (in stabulazione), come sequestrante di ammoniaca e nitrati dalle deiezioni animali (trattamento liquami).
Le caratteristiche del char possono essere controllate con il processo, consentendo la personalizzazione del prodotto.
La sua applicazione ha un importante effetto carbon negative su ogni settore.

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ESEMPI non esaustivi di progetti-tipo:

ESEMPIO Circular economy- scorie siderurgiche, fanghi e ceneri
Il progetto si basa sulla realizzazione di una filiera composta da:

  • Produttori dei rifiuti (industrie dell’alluminio, Impianti di incenerimento, impianti di produzione energetica, acciaierie e fonderie)
  • Impianti di produzione di calci e ossidi alcalini
  • Impianti di produzione di abrasivi e sabbie da fonderia

Si costituiscono uno o più “HUB”, impianti dove i vari tipi di rifiuti alcalini vengono pretrattati con sistemi meccanici, dosando i vari rifiuti in base alla loro composizione per formare dei precursori.
All’interno degli HUB, una parte dei materiali premiscelati verrebbe trattata per mezzo di una reazione di “carbonatazione accelerata”, per formare ROCCE CARBONATICHE SINTETICHE .
Le “rocce sintetiche”, granulate o polverizzate, verrebbero riclassificate come prodotti, sulla base delle loro caratteristiche chimiche-fisiche, uscendo dalla condizione di rifiuti.

ESEMPIO Agrifood
Per quanto riguarda la filiera Agrifood, ugualmente responsabile delle emissioni GHG, sarebbe possibile applicare tecniche di carbon-saving basate sull’impiego di biochar.
Qualunque biomassa, se bruciata, emette CO2. Se trasformata in biochar, il carbonio rimane fissato nel terreno. Il suo utilizzo come ammendante consente di adsorbire i nutrienti e rilasciarli nel tempo, favorendone l’assimilazione da parte delle piante e riducendo l’inquinamento del terreno.
L’impatto carbon-negative potrebbe essere quantificato e generare certificati ai fini del carbon-trading.

 

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